Come e perchè Massa S. Paolo diventò Massa Lombarda – Una bella storia di immigrazione e integrazione di quasi 8 secoli fa

Dato l’interesse e il successo riscosso dalla pubblicazione di alcuni stralci tratti dalla storia del Canale dei Molini di Imola e Massa Lombarda, proviamo a presentare un’altra vicenda che risale a molti secoli fa, che rappresenta una prova di quanto spesso si possa imparare dal passato per decidere cosa fare per garantirsi il futuro. A questo proposito può servire un episodio che risale alla storia del Canale, all’epoca delle lotte tra Imola, Mordano, Massa Lombarda e Conselice. Una vicenda del XIII secolo dalla quale potrebbero imparare anche certi soggetti che “recitano” in questo periodo sul tema dell’immigrazione.

Ancora una volta dalla vicenda dei territori interessati dal Canale, riportati in un preziono volumetto – e da altre fonti – si apprende di una storia che, seppure in proporzioni diverse, riguardò un territorio che ora è compreso nella Bassa Romagna. Si narra infatti che “nell’alto medio-evo con il disgregarsi dell’antico <Municipium>” Romano, si erano dissolti i vincoli di sudditanza dei vari castelli Imolesi e, tra questi, <Massa S.Paolo>, venuta in possesso di S. Maria in Cosmedin di Ravenna”.

“Imola non aveva mai deposte le sue pretese su di essa e sui fertili campi dai quali era circondata, e quando, nel secolo XIII, col formarsi e consolidarsidel suo Comune, forte della sua borghesia armata, rivolse le offese ai castelli viciniori, il Monastero Ravennate, per chiudere l’adito a insostenibili contrasti, non vide altra strada che infeudare il territorio della Massa al comune di Imola per 100 anni, dietro corresponsione di una pensione annua di un grosso veneto”.

Nel volume si commenta anche che “l’acquisto della Massa era importante” perchè in questo modo “si ristabiliva la continuità con le terre di Conselice feudo del Vescovo di Imola” che così veniva a contatto da un lato con Bologna e con Ferrara dall’altro”.

Il territorio di Massa divenne importante per Imola grazie ad un avvenimento legato alle lotte fratricide fra guerfi e ghibellini. In relazione a queste lotte “settanta famiglie lombarde di parte guelfa di Marmirolo di Mantova, abbandonati i luoghi d’origine per sfuggire le sanguinose vendette del feroce ghibellino Ezzelino da Romano, chiesero ed ottennero di potersi stabilirenel territorio di Imola. L’11 maggio1251 il Podestà Ottone di Palazzo, da Brescia, con il consenso del Consiglio Generale del Comune, assegnava circa 60 tornature (12 ha) di terreno per ogni famiglia venuta nel territorio della Massa col patto espresso che lo dissodasse, lo bonificasse, e lo portasse a cultura”. Dovevano comunque giurare fedeltà al Comune di Imola, deferire la potestà di giustizia al Podestà, e rimanere estranei alle diverse fazioni presenti in città. Nel 1257 le famiglie immigrate salivano a cento. Da allora Massa si chiamò Massa dei Lombardi e da qui Massa Lombarda. La sua importanza crebbe rapidamente e presto si ordinò a Comune che non a caso ha un patrono “San Peval di segn” che risale a quella storia antica.

Per saperne di più…. https://it.wikipedia.org/wiki/Massa_Lombarda#Storia



Categorie:Dall' Emilia Romagna, I documenti

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