Turismo e tecnologie informatiche: le compagnie e gli hotel (e le carte di credito dei clienti) nel mirino degli hacker

L’attenzione degli hacker nei confronti delle aziende del mondo del turismo non è una novità assoluta, considerando che in passato ci sono state compagnie del calibro di United che sono state costrette a rivedere per intero i propri sistemi informatici. Quello che è certo, però, è che il 2018 ha fatto segnare un vero e proprio boom di attacchi, con casi eclatanti.

Due i settori risultati sotto tiro: trasporto aereo e grandi catene alberghiere, due segmenti accomunati da piani di fidelizzazione con decine di milioni di clienti e, quindi, una quantità inverosimile di dati sensibili personali.

I casi più clamorosi hanno interessato da un lato British Airways e Cathay Pacific: per la compagnia britannica si è trattato di un doppio assalto che ha coinvolto complessivamente oltre mezzo milione di clienti, mentre per il vettore asiatico non si conosce la reale entità del furto, che potrebbe avere coinvolto oltre 9 milioni di passeggeri. Sul fronte dell’hotellerie ha fatto invece scalpore la vicenda di Starwood: anche per il noto brand circa mezzo milione di clienti coinvolti.

Ma a cosa puntano gli hacker? I dati sensibili maggiormente nel mirino sono principalmente quelli legati all’identità personale, quindi i documenti, e ovviamente i sistemi di pagamento. Nel caso di British, per esempio, la compagnia del gruppo Iag ha dovuto contattare 255mila clienti a cui erano stati sottratti i dati relativi alle carte di credito, gran parte dei quali anche con il cvv e il codice segreto.

Ma c’è anche un vero e proprio business che naviga nelle acque misteriose del dark web, quello delle miglia premio, ovviamente rubate. Il sistema sembra essere particolarmente sofisticato e le indagini condotte negli anni passati hanno scoperto che esiste un tariffario preciso: per esempio centomila miglia di Alitalia possono essere vendute a 884 dollari, circa 800 euro.

Le aziende stanno correndo ai ripari aumentando sistemi di difesa che in passato sono stati poco curati, mentre per i clienti arrivano le regole da seguire, con un imperativo su tutti: mai postare immagini di documenti o biglietti aerei sui social.

Fonte: TTG Magazine

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Categorie:I documenti, Le notizie

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