Le “Vie di Dante”, da Ravenna a Firenze per la Ferrovia Faentina? Boh…. Scarsi i convogli da Ravenna – Grandi esclusi i comuni della Bassa Romagna scollegati dall’itinerario ferroviario trans/appenninico. L’esempio? L’unico treno che da Lavezzola va a Faenza, via Lugo, arriva un minuto dopo la partenza del convoglio per Firenze.

Grandi manovre delle APT dell’Emilia Romagna e della Toscana in vista della stagione turistica 2019. Ne da notizia un comunicato della Unione dei comuni del Mugello. Infatti dopo le presentazioni ufficiali e i momenti promozionali, come la Bit, a Borgo San Lorenzo si è tenuta da parte dell’Apt Emilia Romagna e di Toscana Promozione la presentazione più operativa del progetto ad agenzie turistiche e associazioni di categoria del territorio. Oltre gli esponenti dell’unione dei comuni del Mugello (Scarperia, San Piero, Borgo San Lorenzo, Marradi), erano presenti ai quali si sono aggiunti anche quelli di Dicomano e San Godenzo ricompresi nell’Ambito Turistico Mugello. L’appuntamento è con le celebrazioni dantesche previste in occasione del 700° anniversario della morte del poeta, nel 2021, che ad avviso degli amministratori dovrà vedere una valorizzazione in tempi brevi della Ferrovia Faentina, linea di raccordo fondamentale tra Firenze e Ravenna, un potenziamento per migliorare il servizio e meglio integrarsi con la tramvia e gli altri servizi infrastrutturali fiorentini. Obiettivo il potenziamento della linea e dei servizi che “può favorire in contemporanea flussi turistici e benefici per tutti i pendolari”. Il comunicato conclude dichiarando indispensabile “una posizione convinta del Comune di Firenze, di Città Metropolitana e Regione Toscana. E lo stesso vale per l’Emilia Romagna”. La richiesta di una azione convinta della Regione Emilia Romagna è del tutto opportuna in quanto le relazioni ferroviarie transappenniniche dirette (via faentina) sono molto trascurate e sopratutto si limitano a Faenza. Infatti i collegamenti ferroviari dei comuni del Mugello con Ravenna e con la Bassa Romagna sono a dir poco problematici. Basta uno sguardo al sito di Trenitalia per rendersene conto. La città di Ravenna dispone, in andata, di un solo collegamento diretto giornaliero con Firenze, tramite la Faentina, con cambio a Faenza. I comuni della Bassa Romagna neppure uno. E non si può parlare nemmeno di disattenzione in quanto un convoglio che percorre la linea Lavezzola/Faenza (via Lugo) arriva in stazione (guarda caso) un minuto dopo che è partito il treno diretto a Firenze. Le alternative prevedono percorsi che tagliano fuori il Mugello, passando da Bologna e Prato con due (o tre) cambi e un tempo di percorrenza superiore alle 3 ore di viaggio. Stessa storia per il ritorno che comporta itinerari a dir poco fantasiosi che comportano 3 o più ore di viaggio con parte del percorso coperto da autobus. E così un viaggio fra località come Lugo o Ravenna che distano dall’area fiorentina 120 o 130 km. è reso di fatto impossibile per i pendolari e tanto meno per i turisti, con buona pace per tutti i propositi delle Amministrazioni locali del Mugello e della Romagna occidentale che vengono emarginate.

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