La locomotiva turismo: tutti i numeri del settore (arrivi, permanenza, crescita sul 2016.

Supereranno i 62 milioni di arrivi gli stranieri che nel 2018 avranno scelto l’Italia come destinazione di vacanza, per un totale di oltre 216 milioni di presenze. Sono questi i numeri che fotografano il turismo incoming nell’indagine previsionale per la stagione 2018 realizzata da Demoskopika, che traccia un quadro di forte crescita per il comparto dei viaggi.

I valori del comparto
Molto positivi anche i dati che sommano i flussi domestici a quelli esteri: per il 2018 lo studio Demoskopika prevede infatti che saranno più di 126 milioni gli arrivi nel Paese (+2,7% sul 2017), per un volume di 426 milioni di notti (+1,3%) e una permanenza media di 3,37 notti a cliente. Dato che si contrae per la componente domestica (3,29 nel 2018 a fronte dei 3,35 nel 2017), mentre per quella estera il valore resta sostanzialmente stabile.

La mappa delle destinazioni
A guidare la top five delle preferenze degli stranieri, il Veneto, con 48,3 milioni di notti; seguono il Trentino Alto Adige, con 30,3 milioni; la Toscana (25,5 milioni), la Lombardia (24,9 milioni di notti) e il Lazio (21 milioni).

La crescita in percentuale per Regioni

A registrare la crescita più sostenuta a livello regionale, in termini percentuali, la Basilicata con un incremento previsto pari al 5,69% di arrivi e al 3,71% delle presenze; segue la Sardegna (+4,05% di arrivi, +2,67% di presenze), poi la Valle d’Aosta (+3,66% di arrivi, +1,86% di presenze), la Lombardia (+3,45% di arrivi, +2,82% di presenze), la Liguria (+3,38% di arrivi, +1,63% di presenze), il Trentino Alto Adige (+3,25% di arrivi, +1,64% di presenze) e il Veneto (+3,03% di arrivi, +1,28% di presenze).

La permanenza
A livello regionale, la permanenza nelle strutture ricettive dei clienti è in media più lunga nelle Marche (5,30 notti per cliente), in Calabria (4,92 notti per cliente), in Sardegna (4,53 notti per cliente), in Trentino Alto Adige (4,26 notti per cliente) che nelle rimanenti realtà territoriali turistiche regionali. Al sopra della media italiana, pari a 3,37 notti per ogni arrivo, si collocano, inoltre, l’Abruzzo (3,86 notti per cliente), la Puglia (3,84 notti per cliente), la Campania (3,56 notti per cliente), il Veneto e l’Emilia Romagna (3,55 notti per cliente), il Friuli Venezia Giulia (3,45 notti per cliente) e, infine, il Molise (3,38 notti per cliente).

Piano strategico del Turismo nel mirino
“È prioritario – dichiara il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio – che si metta mano al Piano strategico del Turismo in linea con la programmazione attuata da ciascuna regione, consentendo di trovare concreta attuazione attraverso l’utilizzo condiviso di risorse provenienti dagli enti regionali”. Un approccio definito “proficuo oltre che obbligato”, senza il quale il Piano strategico del Turismo “resterà un libro dei sogni  – avverte Rio – o, nella migliore delle ipotesi, potrà assurgere al solo ruolo di linee guida per lo sviluppo del comparto. In questa contesto l’Enit può rappresentare un degno braccio operativo se rinnovato in un’ottica più mirata agli obiettivi da raggiungere”.

Per approfondimenti

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