Sicurezza idraulica. Le casse di espansione del Senio: ne avevano promesso 3, ne hanno progettato 2, realizzato 1 (che però non è attiva).

Gli esperti di meteorologia annunciano piogge abbondanti nei prossimi giorni. Qualche giorno fa diversi soggetti si sono chiesti  quando sarà terminato il completamento delle Casse di Espansione del Senio. Si tratta di una esigenza cresciuta  con le paure tutt’altro che immotivate e gli eventi disastrosi che hanno caratterizzato il corso del Fiume negli ultimi 70 anni. Da sempre esperti e tecnici sostengono che il Senio – date le sue caratteristiche (argini pensili, poco sicuri e vicini agli abitati) – è un corso d’acqua fra i più pericolosi dell’Emilia Romagna.

La rotta del Senio a Fusignano nel 1949.

Già dagli anni 80 i tecnici della regione individuarono nelle casse di espansione a monte, nell’area fra Riolo e CastelBolognese, il luogo nel quale realizzare un’opera in grado di ridurre il rischio di alluvione e garantire possibilità di irrigazione delle colture agricole in situazioni di siccità. L’impegno assunto con le pubbliche amministrazioni e le popolazioni fu quello di passare alle soluzioni concrete.  Da anni si doveva passare ai fatti. Non si contano più le vicende subite da questo progetto. Nonostante questo i tre bacini in grado di trattenere milioni di metri cubi di acque, stando alle promesse, agli annunci  (e ai cartelli di cantiere) dovevano essere realizzati entro il 2015, poi per il 2017, poi i lavori dovevano riprendere nel 2017. Intanto i tre invasi sono stati ridotti a due, dei quali solo uno finito.  Il secondo previsto a valle del primo – come si può vedere dalla foto sopra – è ben lontano dall’essere realizzato. La cassa di espansione realizzata  (vedi foto seguente)  è bella, grande, con un bel recinto metallico intorno, ma non si può usare perchè non è in grado di trattenere l’acqua che arriva dal fiume e rilasciarla quando serve. Mancano le opere di gestione.

 Più volte è stato detto che i soldi ci sono. Ma l’ennesimo sopralluogo di Legambiente effettuato nei giorni scorsi ha rivelato che i lavori sono ancora sostanzialmente fermi a 3 anni fa. Già nell’autunno 2014 Legambiente e l’associazione Amici del Fiume Senio realizzarono infatti un flash mob con badili e carriola alla mano per chiedere il completamento in tempi rapidi di quest’opera fondamentale per la sicurezza idraulica dei comuni che sorgono lungo il corso d’acqua, ma che si sta trascinando da oltre 10 anni, senza che se ne veda la fine. Negli ultimi 3 anni sembra però essere cambiato ben poco, nonostante l’assessore regionale alla difesa del suolo Paola Gazzolo abbia a suo tempo ribadito come l’opera sia considerata strategica per la riduzione del rischio idraulico degli abitati di Castel Bolognese, Cotignola, Lugo, Fusignano e Alfonsine. Perciò viene rilanciato l’allarme affinchè venga celermente realizzata quest’opera fondamentale per la sicurezza idraulica di intere popolazioni.
Per approfondire vedi anche: https://terramagazine.it/2017/11/02/sicurezza-idraulica-quanti-anni-ancora-per-il-completamento-delle-casse-di-espansione-del-senio/
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