Trasporti in Emilia Romagna – I dati della regione: il traffico stradale inquina, due viaggi su 3 nelle aree urbane; 6,5 su 10 in macchina, più 30% in treno e 15% bus – Sempre meno in bici e a piedi – Cresce il numero dei camion che viaggiano vuoti.

Ferrovia5 2010 004Negli ultimi decenni in tema di trasporti hanno tenuto banco le grandi opere. La lista è talmente lunga e conosciuta che non è necessario ripeterla. Ma stando ai dati statistici pare che i problemi siano altri. E’ quanto risulta dai dati presentati dalla giunta regionale nei giorni scorsi a seguito dell’annuncio che a marzo sarà presentato il documento preliminare al nuovo Piano Regionale Integrato dei Trasporti (Prit). L’annuncio è stato dato dall’assessore Raffaele Donini alla commissione Territorio, ambiente, mobilità che ha sottolineato che occorrerà “la massima coerenza fra la programmazione trasportistica e quella urbanistica, nonché il Piano per la qualità dell’aria”.
I dati più significativi? Il 70% dei viaggi dura 10 km; i due terzi dei viaggi avvengono nelle aree urbane; l’inquinamento dell’aria è un terzo per le polveri e quasi due terzi sugli ossidi di azoto aumentano gli spostamenti su auto privata; cala la mobilità ciclabile e pedonale; nonostante tutto crescono i viaggiatori in treno – 30% e bus 15%; quasi raddoppiati in 15 anni i viaggi aerei.

Questi i dettagli:
Il 70% degli spostamenti, nel 2014, è compreso entro i 10 chilometri.
Il trasporto pubblico locale (Tpl) rappresenta circa l’8% degli spostamenti complessivi, ma il 65% avviene tramite l’auto privata (era il 58% nel 2001).
La lunghezza dei percorsi risulta di 34,5 km/giorno (dato 2013) rispetto ai 28,7 del 2001 e al picco riscontrato nel 2008, pari a 44,1 km/g.
Si tratta di circa 9 milioni di spostamenti giornalieri, 6 dei quali in aree urbane. Si è assistito a un calo del dato pedonale e ciclabile: oggi è il 21,9%, era il 28,7% nel 2001.
Il trasporto stradale incide per il 34% sull’inquinamento da polveri sottili (pm10) e per il 57% sugli ossidi di azoto (NOx).
Le merci trasportate ammontavano nel 2013 a 24,9 milioni di tonnellate (183,3 su strada, 15,8 su ferro), erano 265,5 milioni nel 2001 e sono arrivate a 342,7 milioni nel 2005. Questi dati rendono evidente una perdita di efficienza del sistema trasportistico stradale; in altri termini, i camion hanno viaggiato più vuoti di prima.
Quanto al trasporto pubblico locale, continua il trend di crescita dei passeggeri: sono 308 i milioni di viaggi effettuati nel 2014 (266 su gomma, 42 su ferro), erano 300 (262+38) nel 2008 e 269 (237+32) nel 2001. L’incremento dei passeggeri del Tpl è di circa il 15% fra il 2014 e il 2001, con la componente ferroviaria che cresce del 30%).
In particolare, il Tpl su gomma avviene tramite 3.083 mezzi: 2.973 autobus e 110 filobus. L’età media di questi mezzi è salita da 9 anni (nel 2005) a 12,7 (nel 2014); nel medesimo intervallo di tempo, la componente che viaggia a diesel si è ridotta dall’85 al 50%, quella a metano è salita al 28%.
Infine, fra i dati messi a disposizione della Commissione quelli che fotografano il sistema aeroportuale. Nel 2014 i quattro aeroporti della regione hanno trasportato 7.259.105 passeggeri (+83,6% rispetto al 2000), con la componente internazionale cresciuta del 104%, il doppio della media nazionale. Il 95% di queste cifre è concentrato nell’aeroporto Marconi di Bologna.

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