Dopo la bolla immobiliare…… Terreni edificabili deserti, case invendute, spreco di risorse naturali ed economiche

102_1596Viaggiando per l’Emilia Romagna, e anche oltre, si vedono ormai dovunque edifici sui quali campeggia la scritta “vendesi”, altri la cui costruzione è stata interrotta; cartelli stinti che annunciano “future costruzioni” incuranti della mancanza di acquirenti; erbacce che coprono le opere di urbanizzazione; imprenditori che sperano di pagare i lavori offrendo in cambio appartamenti; banche che lamentano “sofferenze”, qualche volta tali da agitare le acque degli istituti di credito. Ci son102_1594o anche caseggiati di classe A invenduti nonostante incessanti “battage” pubblicitari.

Nelle foto quanto costruito a Lugo (RA) a cura della Banca di Romagna (poi assorbita dalla Cassa di Risparmio di Cesena): un vero e proprio villaggio con case e terreni da vendere a ridosso di un’area protetta. Le immagini dimostrano più delle parole il grado di “in-successo” di questa “grande idea” (una fra le tante fra quelle che si incontrano in tutta l’Italia).

20160119_163215Come corredare impressioni e valutazioni sulle vicende degli ultimi anni del mercato immobiliare con dati e statistiche?

Può essere utile a questo scopo un sito che fornisce un quadro riassuntivo. Perciò rimandiamo i lettori alle annotazioni riprese da “Far di conto” e soprattutto ai grafici che documentano cosa è accaduto in Italia negli ultimi 30 anni a proposito di compravendite, permessi di costruzione e indice dei prezzi di vendita.

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Categorie:Dall' Emilia Romagna, I documenti

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2 replies

  1. Mi si evoca. La situazione purtroppo è ancor oggi grave: siamo pieni di scheletri abbandonati, o più frequentemente di appartamenti vuoti e capannoni deserti.Non si vedono soluzioni in arrivo nel breve termine.

  2. Il “bello”, si fa per dire, è che si insiste: in arrivo un mega intervento immobiliare nei pressi della stazione ferroviaria di Lugo. In scena i soliti noti con aggiunta di supermercati, locali per ufficio, ambulatori . Come se non ci fossero già supermercati in abbondanza, capannoni smessi, locali per ufficio inutilizzati e intere aree dell’ospedale civile disponibili dopo gli interventi fatti qualche anno fa …….

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