Turismo Svizzera: Diversificare per restare al passo con i tempi.

Diversificare e restare al paturismo in treno svizzerasso con i tempi. È questa la base su cui il turismo in Ticino deve lavorare in prospettiva futura secondo il direttore dell’Agenzia turistica ticinese, Elia Frapolli, a commento dei dati negativi del trimestre estivo nel settore.
Per Frapolli “i dati sono inequivocabili e inducono a una riflessione. Tuttavia, aspetti esterni come il tasso di cambio euro/franco, piuttosto che il clima non possono sempre essere chiamati come causa cardine di questa situazione”. A suo avviso invece “è d’obbligo un cambiamento strutturale su larga scala e che coinvolga gli imprenditori (albergatori, esercenti, eccetera), la politica – affinché si creino condizioni quadro positive per il settore – e pure gli stessi enti turistici che sono chiamati a sviluppare iniziative più innovative in settori cardine come il marketing. Il modo di fare turismo adesso è totalmente diverso da dieci o quindici anni fa” e serve dunque un approccio aderente ai tempi.
Ma l’aspetto sul quale il 34enne responsabile del turismo cantonale pone l’accento è la necessità di diversificare l’offerta, non più contando le assenze dei tedeschi (che ora hanno mete più lontane rese vicine dai low-cost) e dei confederati – che quest’anno in particolare hanno sfruttato l’euro basso per andare in ferie altrove -, quanto piuttosto le presenze in crescita di americani, cinesi e arabi che sono in continuo aumento, per quanto con volumi, per ora, moderati ma che possono diventare la clientela base futura.
“La diversificazione”, continua Frapolli, “comprende pure l’ampliamento della stagione turistica” che non deve più limitarsi solo al periodo tra Pasqua e inizio scuole, “ma andare oltre, potenziando pure il turismo Business (come hanno fatto Basilea e Zurigo) e sostenere quello culturale”. Tali scelte hanno permesso a zone come Lucerna e dintorni di non subire cali nei pernottamenti, grazie alla differenziazione che permette sopperire all’assenza di un determinato “tipo” o nazionalità di turisti con la maggiore presenza di altri provenienti da aree diverse o motivati da altri spunti.
In buona sostanza, conclude il responsabile cantonale per il turismo, si tratta di un ambito in costante evoluzione, ragion per cui è basilare sapersi adattare tempestivamente ai cambiamenti in atto.

Fonte: rsi.ch

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