Parte dalla Romagna “GREEN TOURISM ITALY”: decine di strutture turistiche hanno già aderito al “progetto pilota” (VIDEO)

Cervia 17 11 14A pochi giorni dalla presentazione e dagli incontri con gli operatori turistici a Cervia e Bellaria Igea Marina il progetto pilota di “Green Tourism Italy” è ai nastri di partenza. Un buon numero di strutture turistiche di Cervia, Ravenna, Russi, San Mauro Pascoli, Pennabilli e Bellaria Igea Marina, ha apprezzato la proposta presentata, ha perfezionato l’adesione e si è impegnato a iniziare un percorso che si concluderà a metà giugno con la visita degli ispettori inglesi e italiani.
Dalla Gran Bretagna è arrivato un messaggio incoraggiante da parte del numero uno della più grande e affidabile etichetta di qualità per il turismo sostenibile a livello internazionale. Andrea Nicholas, Amministratrice Delegata di Green Tourism in un video realizzato nei giorni scorsi ha spiegato perchè si parte dalla Romagna. “Cervia e la Romagna – ha dichiarato – hanno le condizioni per essere una destinazione green di punta in Europa. In Romagna abbiamo trovato professionalità nell’accoglienza e una grande eredità culturale e storica che, ad esempio a Cervia, si fonda sulle storia delle saline, sul cibo e su un territorio che ha saputo mantenere, fino ad ora, un equilibrio accettabile fra turismo e ambiente naturale. In Emilia Romagna – ha aggiunto – abbiamo incontrato persone fantastiche impegnate per lo sviluppo del turismo sostenibile e siamo molto lieti di lavorare con loro. Il nostro programma – ha aggiunto Andrea Nicholas – prevede un processo di certificazione per imprese turistiche, per ridurre il loro impatto ambientale ma anche per lavorare con le comunità locali e i fornitori, per migliorare le destinazioni turistiche e le strutture ricettive ed avere un miglior riscontro anche sui mercati europei”.
L’area romagnola, che è già stata interessata da iniziative di questo tipo, è stata individuata dai responsabili di Green Tourism come la più adatta a svolgere la sperimentazione in Italia. Tra gli obiettivi del progetto pilota c’è quello di testare e adeguare lo standard britannico al mercato italiano.
“In effetti – è il giudizio di Luigi Rambelli, Responsabile di Green Tourism Italy – qui ci sono le condizioni per evitare di doversi consegnare agli ipermercati del turismo che propongono prezzi sempre più stracciati e una sostanziale perdita di autonomia delle imprese turistiche italiane. Il futuro del turismo italiano – afferma Rambelli – è legato sempre di più alla capacità di puntare sulla qualità e sulle risorse di cui dispone. In particolare bisogna lavorare sul miglioramento dell’accoglienza, conservare e valorizzare il paesaggio, il patrimonio culturale e monumentale, il buon cibo. Bisogna premere per una migliore vivibilità delle destinazioni e riuscire ad ottenere una rete di trasporto efficiente a basso impatto ambientale sia nelle città che con i nodi principali della mobilità”.
Il sito generale di Green Tourism da qualche giorno ospita accanto alle pagine dedicate alla Gran Bretagna all’Irlanda e al Canada anche una pagina in inglese e in italiano che presenta anche i primi hotel partecipanti con un link diretto al loro sito. A breve troveranno spazio anche le decine di strutture che hanno già aderito e sono attualmente in fase di completamento dell’iscrizione.

Per informazioni: greentourismitaly@gmail.com

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Categorie:Dall' Emilia Romagna, Le news

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