In Adriatico è arrivata l’eutrofizzazione (e anche le mucillagini). Come sempre la responsabilità è delle acque provenienti dall’interno attraverso i fiumi e, per Rimini, anche dagli scolmatori di piena

50134Ci risiamo: ci sono le mucillagini in Adriatico e si presentano come sempre con una colorazione giallognola “tipo cappuccino”. Dopo il maltempo che ha caratterizzato il mese di luglio, creando non pochi problemi all’attività turistica è un nuova tegola sulle aziende che vivono di vacanze. Sono apparsi anche spiaggiamenti di pesce su alcune spiagge. Il fenomeno è noto anche se ancora si studia per definirne le caratteristiche specifiche. Purtroppo la soluzione è solo “una burrasca”. Quello che è chiaro a tutti è che le poco desiderabili mucillagini e l’eutrofizzazione delle acque arrivano dopo un periodo di piogge intense che hanno interessato tutto il Bacino Padano Adriatico e le piene che hanno fatto trenare le popolazioni per paura di nuove esondazioni dopo quelle dei mesi scorsi. Puntualmente il bollettino della Motonave Daphne segnalava già dal 5 agosto che “Il perdurare di condizioni meteo instabili con persistenza di intense precipitazioni, sia nel bacino padano che in quello regionale” mantenevano “elevati gli apporti di acqua dolce da parte del Po e dei fiumi locali” e aggiungeva che la situazione era “evidenziata dai bassi valori di salinità rilevati in tutta l´area, in particolare in quelle settentrionale e centrale”. Altro che problemi addossabili ai depuratori costieri quindi, ma una responsabilità preminente dei territori dei bacini idrografici innanzitutto del Po e anche dei corsi d’acqua minori del Ferrarese e della Romagna. A questo si aggiungono, per Rimini, i contributi degli scolmatori di piena per i quali tardano da decenni le soluzioni atte a garantire una depurazione sufficiente di una parte delle acque.

“La situazione odierna – commenta Luigi Rambelli, portavoce di Europaviva21 – dimostra che non bisogna mai abbassare la guardia sulla gestione del territorio. Anche se ci si vuole rassicurare per la presenza di nutrienti e di sostanze non inquinanti – aggiunge Rambelli – l’enorme quantità di azoto e fosforo sversati in mare dai fiumi e l’eutrofizzazione sono altamente pericolose per l’ecostema marino e vanno affrontate con interventi sull’assetto dei territori che sopportano un peso intollerabile”.

Vedi anche : Greenreport “In adriatico eutrofizzazione mucillagini”

 

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Categorie:Dall' Emilia Romagna, Le news

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