Dopo gli interventi della Corte dei Conti (ed ora della Procura della Repubblica di Bologna) sul PEOPLE MOVER, emerge l’urgenza di una soluzione alternativa per collegare l’aeroporto con la rete ferroviaria nazionale (VIDEO)

aeroporto2

 

Il video testimonia che le piste sono a meno di 300 metri dalla stazione ferroviaria di Calderara che però non ha alcun collegamento col Marconi – E’ urgente scegliere la soluzione più semplice, rapida ed economica chiudendo la porta ai soliti noti cui premono solo gli appalti.

“Da anni un fantasma si aggira per Bologna: è il fantasma del PEOPLE MOVER”, l’ennesima grande opera annunciata dalle amministrazioni pubbliche per realizzare una relazione diretta fra la Stazione Centrale di Bologna e l’aeroporto. Ad ogni cambio di amministrazione (o annuncio di ripresa dei finanziamenti alle grandi opere) la proposta torna in campo, sollecitata particolarmente dalle aziende di costruzione. Certo, si tratta di superare l’attuale situazione che vede in campo solo una linea di bus tradizionale e l’aerobus. Entrambe si muovono su strada con tempi inaccettabili causati dalle condizioni del traffico, come del resto chi arriva all’aeroporto con la sua auto ed è costretto a soggiacere alle tariffe dei parcheggi dell’aerostazione. L’aerobus si distingue per il prezzo (6 euro per il tragitto Stazione Centrale/Aeroporto e 3 per andare in Piazza Maggiore) e per una maggiore capienza per i bagagli. Ma la proposta di una nuova opera (la monorotaia sopraelevata) risponde all’esigenza di una soluzione rapida ed economicamente valida del problema? Con i costi che superano i 100 milioni di Euro, i guai già annunciati che si stanno manifestando e i tempi di realizzazione che si prospettano per opere come queste è opportuno avere almeno qualche perplessità.
L’Osservatorio Europaviva21 ha voluto sperimentare direttamente un’altra soluzione. “Siamo partiti – racconta Luigi Rambelli, il portavoce – dal binario 4 del piazzale ovest con il treno per Poggio Rusco (direzione Verona). Dopo 7 minuti, pagando un biglietto FS di 1,30 euro, siamo arrivati alla stazione di Calderara/Bargellino. Scesi dal marciapiede della stazione del servizio ferroviario metropolitano solo una strada ci separava dalla recinzione dell’aeroporto Marconi. In tutto, più o meno, 30 metri dalla recinzione dell’aeroporto, 300 dalla pista di atterraggio. Poco oltre si scorgevano le palazzine dei servizi postali e l’aerostazione passeggeri. Gli aerei in arrivo planavano a 25/30 metri di altezza sopra di noi e toccavano terra a qualche centinaio di metri più in là”. Europaviva21 ha documentato l’esperienza con un video che sollecita interrogativi. Qualsiasi viaggiatore che arriva in alcune capitali europee ha visto come sono state risolte simili situazioni. In qualche caso ci si è collegati alla rete ferroviaria, in altre alla rete metropolitana tramite navette aeroportuali su rotaia. Al limite si potrebbero utilizzare anche a Bologna navette aeroportuali, con partenza e arrivo dal piazzale per i bus, situato accanto alla stazione ferroviaria di Calderara/Bargellino e ingresso dal lato ovest. L’ampio spazio è però deserto e non ci sono corse per l’aerostazione. La domanda che si pone è per quale ragione non si sceglie una di queste soluzioni che appaiono tutte più efficienti, più rapide da realizzare, meno impattanti e con costi minori. Il dubbio, alimentato dalla natura dei soggetti che continuano a premere sulle amministrazioni perché si dia il via al People Mover è che si voglia evitare una soluzione semplice ed economicamente valida che farebbe venir meno nuovi e lucrosi appalti.

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Il percorso ferroviario da Bologna Centrale a Calderara (Bargellino) dal quale si evince che l’aeroporto è circondato dalla rete ferroviaria.

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Categorie:Dall' Emilia Romagna

4 replies

  1. Ma sugli aerei si sale in testata pista?

    • Si si salta su “al volo” quando passa l’areo. In alternativa si va a prendere il People Mover che – stia tranquillo – si farà appena sono finiti i lavori della stazione alta velocità e non ci piove più dentro.

  2. Mi chiedevo se non era meglio parlare della fermata del SFM denominata “Aeroporto” di via Bencivenni che era presente nel progetto iniziale del SFM e che è stata stralciata per favorire il People Mover. Fermata costruita al grezzo che si colloca a 1,3 km dal nuovo terminal passeggeri previsto nei piani di sviluppo dello scalo bolognese.

    • La sua posizione è condivisibile. Del resto l’ideale sarebbe il raccordo ferroviario tra la rete FS e l’aerostazione come in tanti casi analoghi avviene giàù da decenni. La risposta spetta comunque a chi propone il People Mover. E’ sperabile che si apra un dibattito che porti a un cambio di rotta. Il video postato anche su repubblica.bologna.it, ha già fatto oltre 3500 visualizzazioni.

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