Costa Concordia: troppo rischioso scommettere sulla tenuta strutturale del relitto.

costa conoirdiaLe principali associazioni ambientaliste – comunica Greenreport – sono intervenute sulla vicenda della rimozione della Costa Concordia e dicono di «aver interpellato, senza alcuna risposta, il Commissario per le operazioni di smaltimento e il Ministero dell’Ambiente» denunciando «il rimpallo di responsabilità” e l’assenza di ripensamenti tecnici dopo il “distacco” del cassone galleggiante avvenuto poche settimane fa».
Gli ambientalisti rilevano con preoccupazione che «si tace su quello che sarebbe successo se il cassone si fosse staccato durante la fase di traino della Concordia. La nave sarebbe inesorabilmente affondata a profondità irraggiungibili, visto che tra il Giglio e l’Elba i fondali possono arrivare quasi a mille metri e, dopo Capraia, superano i cinquemila metri di profondità. Non si può giocare con la sicurezza ambientale, mettendo a rischio il mare del Giglio, in pieno Santuario dei Cetacei. È indispensabile aspirare dal relitto della Costa Concordia le oltre 100 tonnellate di carburanti rimasti così come è necessario verificare se la Concordia sia in grado di reggere un traino che, alla velocità di 1,5 nodi, impiegherebbe oltre quattro giorni per portarla a Genova. È assolutamente illogico contare sulla resistenza strutturale del relitto pochi giorni dopo il distacco del serbatoio».
Gli ambientalisti accusano: «Rileviamo una sistematica sottovalutazione del rischio ambientale: abbiamo scritto al Ministero dell’Ambiente il 1 aprile e poi il 9 aprile al Commissario Gabrielli chiedendogli un incontro su questi aspetti. Non abbiamo risposte dal Commissario e leggiamo sulle cronache che lo stesso Osservatorio – in cui siedono tutti, a cominciare dai tecnici del Ministro dei trasporti e delle infrastrutture Lupi – chiede un’ispezione ROV, ritenendo necessario verificare subito la tenuta strutturale del relitto, mentre i rappresentanti della Costa “non riscontrano alcune necessità di intervento”. Chiediamo al Commissario, che ha i poteri per farlo, di procedere con urgenza a una approfondita valutazione delle condizioni del relitto per far rimuovere il carburante”.

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Categorie:Le opinioni

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