“Stessa spiaggia.. Stesso mare (o montagna, lago, città)”. Il 95% dei vacanzieri non cambierà destinazione rispetto ad un anno fa. I propositi degli Italiani (e degli Europei) per le vacanze 2014 secondo l’Eurobarometro dell’Unione Europea

cetara2“La crisi pesa sui miei programmi; voglio spendere meno; rinuncerò a qualche giorno di vacanza; sceglierò la bassa stagione; resterò in Italia e forse a casa mia. In ogni caso non cambierò il luogo di soggiorno”. Meglio, ma non troppo, la situazione tra gli europei. Si potrebbe sintetizzare in questo modo il pensiero che emerge dalla consultazione effettuata anche quest’anno dalla Commissione Europea. A farci un’idea sui programmi di vacanza, per quest’anno che appare evidentemente condizionato dalla situazione economica, può aiutare infatti il responso dell’Eurobarometro che ha effettuato 27075 interviste telefoniche (1506 in Italia). Infatti il 78% degli italiani intervistati ha dichiarato che la crisi economica ha influito sui suoi programmi di vacanza per il 2014 (solo il 56% fra gli europei). Il 31% (20% degli europei) ha detto che andrà in vacanza ma spenderà meno e solo l’1% dichiara che spenderà di più (tra gli europei quelli che spenderanno di più sono il 2%). Si intende andare in vacanza per una durata diversa (più o meno giorni) il 16% degli italiani (il 9% degli europei). Rinunciano alla vacanza di quest’anno il 13% degli italiani (l’11% fra gli europei). Cambieranno, scegliendo la bassa stagione, il 12% dei nostri concittadini e il 7% degli altri vacanzieri. Per la verità la domanda prevedeva anche un possibile cambio a favore dell’alta stagione ma date le altre risposte l’opzione non appare molto popolare.

Verso quali mete saremo/saranno? Anche in questo caso le risposte sono prevedibili: il 54% dei vacanzieri italiani resterà nel proprio paese, il 20% andrà in un altro dei 28 paesi dell’Unione e il resto in altri paesi. Anche molti europei sceglieranno di restare in patria (42%) e il 29% in Europa. Anche la voglia di cambiare non va oltre il cambio di periodo con la scelta (forse) della bassa stagione. Dalle risposte si ricava che non è diffusa la voglia di cambiare destinazione. Anzi emerge una netta propensione a non cambiare. Solo il 5% degli italiani e il 4% degli europei dichiara che probabilmente cambierà luogo di vacanza rispetto al 2013.

La motivazione principale indicata dagli italiani è notoriamente il mare. Scontata quindi la scelta di bagni di sole e spiaggia. Nel 2013 questa infatti la destinazione del 51% dei vacanzieri. Per gli europei il 46%. Il 27% degli italiani si è mossa per andare a trovare famiglia, amici e parenti (tra gli europei il 34%). Il paesaggio naturale di montagna e laghi ha interessato il 24% degli italiani e il 30% degli europei. I viaggi religiosi e/o cultura, arte, gastronomia sono stati i motivi principali per il 28% degli italiani e il 25% degli europei. La visita alle città ha attratto il 29% degli italiani e il 23% degli europei. In crescita la scelta legata prioritariamente ad attività sportive (immersioni, ciclismo e simili) con il 7% fra gli italiani e il 14% fra gli europei. Le località termali e i trattamenti per la salute il 14% per gli italiani e il 13% per gli europei. Di rilievo anche gli spettacoli, sportivi, festival, serate che nel 2013 hanno rappresentato il 7% delle preferenze degli italiani e l’8% fra i cittadini dei 28 paesi dell’unione europea.

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