Terremoto del maggio 2012 in Emilia: Il rapporto shock del gruppo di studio internazionale incaricato dalla Regione Emilia Romagna, un video/reportage di Legambiente del luglio 2012 e un dossier con la mappa delle richieste di estrazione.

terremoto emiliaEcco la sintesi che si può leggere su “La Repubblica” di Venerdì 11 aprile 2014 all’interno di un intera pagina dedicata al rapporto shock del gruppo di studio internazionale incaricato dalla Regione Emilia Romagna. Il caso è al centro degli intercventi su molti organi di stampa.
“IL DISASTRO, 20 e 29 maggio 2012 due terremoti di magnitudo 5.9 e 5.8 della scala Richter provocano 47 vittime in Emilia Romagna. LA POLEMICA. Subito dopo non manca chi punta il dito contro le attività estrattive di idrocarburi, accusate di aver scatenato lo sciame. LO STOP. In seguito alle polemiche il ministero dello Sviluppo economico decide di fermare il progetto di un sito di stoccaggio gas a Rivara. IL DOSSIER. La rivista Science anticipa uno studio che non esclude il nesso tra i due terremoti in Emilia e l’estrazione di idrocarburi”. Entrando nel merito del rapporto si spiega che “rimuovere e reinettare liquidi non basta a causare un terremoto più intenso di quanto non sarebbe senza quell’attività.  Ma è possibile che la faglia coinvolta nella sequenza sismica del maggio di due anni fa fosse sul punto di muoversi e che l’uomo abbia accelerato il processo. Non solo: le attività estrattive nel sito di Cavone erano state aumentate dall’aprile del 2011 e questo stabilirebbe un legame temporale . Però coclude la rivista , manca ancora vun modello fisico di sostegno: insomma, ipotizzato il nesso, non è ancora choiaro coime e perchè funzioni”.
I centri di stoccaggio del gas in Emilia Romagna: 1. RIVARA (progetto bloccato dal ministero dello sviluppo economico dopo il terremoto); 2. SABBIONCELLO SAN VITTORE. 3. MINERBIO. 4. ALFONSINE (in corso di realizzazione)”. Nota: In realtà il progetto che interessa il sito di Alfonsine è tuttora all’esame delle amministrazioni locali e di quella regionale ed è al centro di una vasta mobilitazione di cittadini.
Quanto sta emergendo testimonia quanto fondata fu la posizione espressa da Legambiente come dimostra il video/reportage dalle zone terremotate dell’Emilia girato tra Cento e S. Agostino (FE) – e pubblicato su You Tube nel luglio 2012 – con la partecipazione di un gruppo di cittadini del luogo e degli esponenti del circolo locale di Legambiente, che pur affidando agli esperti un giudizio tecnico/scientifico chiedeva l’applicazione del principio di precauzione con lo stop ai permessi di estrazione e il Dossier Idrocarburi pubblicato in seguito dall’associazione nell’ottobre 2013 con le mappe delle richieste avanzate sul territorio regionale dalle varie società di ricerca.

Vedi:

Video Reportage dalle zone terremotate dell’Emilia del luglio 2012.

Dossier-Idrocarburi-in-Emilia-Romagna_2013



Categorie:I documenti

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