“Ladri di biciclette” nel ventunesimo secolo – Un’indagine FIAB sui furti di bici nelle città italiane.

Ladri_di_bicicletOgni anno in Italia vengono rubate 320.000 biciclette dei 4 milioni circolanti (l’8%) e solo il 40% dei furti viene denunciato. Un fenomeno criminale che genera ogni anno un danno di 150 milioni di euro alla nostra economia per i mancati introiti dell’industria nazionale della bici, incluso l’indotto (fonte Confindustria Ancma), perché chi subìsce il furto è più incline a comprare bici a basso costo, inferiori per standard di sicurezza (spesso proveniente da mercati extraeuropei), o usate, con transazioni in nero. E per i ciclisti italiani la paura di essere derubati è seconda solo a quella di essere investiti. Dati emersi da una ricerca della Fiab (www.fiab-onlus.it) che, per il 65° anniversario del capolavoro di Vittorio De Sica ‘Ladri di biciclette’ ha fatto a Milano il 1° Convegno Nazionale sul Furto di Biciclette. Un’iniziativa per sensibilizzare i ciclisti a denunciare i furti, le prefetture a elaborare i dati al riguardo e i comuni a disegnare piani per contrastare il crimine, come la proposta della punzonatura del codice fiscale sul telaio. Perché all’indagine Fiab hanno risposto solo metà delle prefetture (solo un terzo ha dati sul furto di bici) e il 20% dei comuni.

“60 dei 118 prefetti interpellati da FIAB hanno risposto. Tra questi, 14 hanno comunicato di non essere in grado di reperire il dato relativo ai furti di biciclette in quanto, essendo la bici un bene mobile non registrato, non viene censito separatamente nel database del Ministero degli Interni. Il dato complessivo fornito dalle altre 46 prefetture, che rappresenta una popolazione di 5.577.000 abitanti, rileva 13.736 denunce nel 2012, una media di una ogni 406 abitanti. Numero certamente in difetto perchè, in molti casi, non tiene conto delle denunce presentate alla Polizia Locale, ma solo di quelle a Polizia di Stato e Carabinieri. I realizzatori della ricerca invitano inoltre ad “osservare i dati delle singole città o regioni (da una denuncia ogni 90 abitanti a Bolzano e Ferrara a una ogni 180.000 abitanti a Reggio Calabria) appare chiaro come nella nostra penisola ci sia una sostanziale diversità dell’uso della bici in zone, aree e realtà molto diverse dal punto di vista morfologico e sociologico. Il numero di denunce è comunque, di fatto, un indicatore di ciclabilità e quindi è interessante notare che il dato complessivo dei 23 prefetti del Nord Italia (rappresentanti una popolazione di 2.827.000 abitanti) indica una denuncia ogni 251 abitanti; mentre il solo Alto Adige (Trento e Bolzano con una popolazione di 261.500 persone) ha una denuncia ogni 142 abitanti; Il dato della Lombardia ci parla di una denuncia ogni 409 abitanti; mentre quello del Veneto è di una ogni 232 abitanti.

Nella regione Emilia Romagna hanno risposto: la Prefettura di Bologna, dove in un anno sono state presentate 1192 denunce per furto di bici, quella di Ferrara (1449 denunce per bici rubate),  Modena (414), Parma (1130), Reggio Emilia (941). La FIAB rivela che dalle prefetture di Forlì, Piacenza, Ravenna e Rimini non è arrivato alcun dato.

In allegato la tabella completa di tutti i risultati dell’indagine.

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