Visita piacevole alla ragazza dall’orecchino di Perla (nonostante barriere architettoniche, divieti d’accesso per biberon, cattiva illuminazione delle opere e….. indicazioni solo in lingua italiana). Bologna: una meta turistica internazionale? La strada è ancora lunga!

2014-02-20 15.24.49di Sandra Sazzini

– Bologna, 20 febbraio 2014, ore 10 – Sono in via Galliera in attesa di un’amica con la quale andrò alla famosa mostra di Palazzo Fava, dedicata ai pittori olandesi dell’età dell’oro. L’indiscussa protagonista dell’evento però è lei, “la ragazza dall’orecchino di perla”, proclamata e osannata dai media. Il suo volto è ormai esposto ovunque e da giorni campeggia anche nei tondi applicati sui marciapiedi che dalla stazione portano in centro, al punto che anche Adele, la mia nipotina di 19 mesi, è in grado di riconoscerla e indicarla dal passeggino. Porteremo anche lei con noi, non tanto per coltivare le sue ambizioni culturali, ma semplicemente perché era il mio turno di babysitter famigliare, così ci siamo organizzate per una visita breve ma completa e confortevole anche per la bambina.

Svoltiamo su via Manzoni dove si affaccia il Palazzo Fava con il suo lungo portico e abbiamo la prima sorpresa: la strada, da tempo pedonalizzata e agevolmente percorribile con passeggini e simili, è completamente sbarrata dalla struttura che accoglie la fila dei visitatori prenotati ma – ci dicono – i passanti possono comunque transitare sotto il portico. Già, però il portico è rialzato rispetto al piano stradale e gli accessi hanno comunque almeno quattro o cinque gradini. Ad ogni modo, per noi oggi non è un problema poiché le guardie gentilmente ci aiutano ad accedere al portico sollevando di peso il passeggino su per i gradini. Tuttavia, mi chiedo se, in fase di progettazione, non fosse stato possibile lasciare un passaggio libero sul piano strada, essendovi per di più un cantiere all’angolo con via Indipendenza, per garantire l’accesso e il transito a chi non è interessato alla mostra.

2014-02-20 15.24.57Entriamo e ci sottoponiamo alla procedura del guardaroba: come correttamente segnalato sul sito, i passeggini non possono accedere alle sale e nemmeno il biberon, che possiamo però consegnare alla guardia all’ingresso di ogni piano. Opto per quest’ultima soluzione per avere almeno un conforto da offrire ad Adele tra un ritratto e un paesaggio.

Trovare l’ascensore sembra complicato, così saliamo a piedi tanto più che Adele sembra divertirsi a fare i gradini coperti dal tappeto rosso. Entriamo nel percorso della mostra allestita nelle sale del ciclo dei Carracci, puntualmente introdotta e illustrata da ampi pannelli esplicativi (solo in italiano però … se Bologna vuole diventare meta turistica internazionale forse deve attrezzarsi meglio in questo senso). Peccato per la scelta delle luci o meglio della penombra imperante. Già i preziosi soffitti a cassettoni non rendono le sale molto luminose, ma i pannelli scuri color terra d’ombra che circondano le pareti e i faretti rarefatti non permettono di leggere e non sempre rendono giustizia ai quadri degli olandesi, maestri della luce. La mostra è bella e le opere selezionate rendono abbastanza bene l’idea della temperie intorno a Vermeer, tuttavia qualche breve cenno ai Carracci, padroni di casa, e una diversa illuminazione avrebbero reso la visita più piacevole.

2014-02-20 15.28.17

PS. Molti sbadigli “di concentrazione” per Adele ma i cani, le mucche e i cavalli che ogni tanto comparivano nei quadri e il cardellino di Carel Fabritius l’hanno in qualche modo intrattenuta. Passando l’ultima volta davanti al quadro, ha salutato la “ragazza” con uno squillante “ciao ciao”.

Annunci


Categorie:Le opinioni

2 replies

Trackbacks

  1. “L’importante è esagerare” forse per questo i massimi esponenti del turismo regionale (e di Bologna) si lasciano andare nelle conferenze stampa a “grandissime soddisfazioni” pur in presenza nel 2013 di un calo del 3% delle presenze in tutta la
  2. “L’importante è esagerare” forse per questo i massimi esponenti del turismo regionale (e di Bologna) si lasciano andare nelle conferenze stampa a “grandissime soddisfazioni” pur in presenza nel 2013 di un calo del 3% delle presenze in tutta la

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: