Vertice riservato a Roma per il Passante, il Ministro: “sette giorni per decidere”

passante di BolognaRiceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Comitato per l’alternativa al Passante Nord di Bologna.

Come previsto lo scorso dicembre, Il Passante Nord dopo aver perso in questi anni tutti i suoi “poteri miracolistici”, decantati dai suoi sostenitori ( riduce l’inquinamento, allontana il traffico da Bologna, migliora i collegamenti est –ovest, rilancia l’economia locale ecc.) tutti puntualmente smontati dal Nostro Comitato e dalla stessa Società Autostrade che ne ha recentemente documentato la sproporzione costo/beneficio per il “minimo” apporto alla soluzione dei problemi di traffico, si vuole ora cercare di imporlo!!

Amministratori a fine mandato, politici legati ad una logica di programmazione e sviluppo urbanistico che tanti danni ha causato e sta causando alla nostra Regione vogliono lasciare una loro “nefasta impronta” anche per il futuro.

Abbiamo la Regione devastata da ogni tipo di calamità (terremoto a parte) che ne sta mettendo a nudo la poca lungimiranza nella politica del territorio, una Provincia che non completa da decenni opere viarie minori di grande valenza per i cittadini, ma come niente fosse, l’obiettivo è sempre cercare qualcosa di più grande per distrarre l’attenzione.

Auspichiamo che il Ministro non dimentichi le priorità e tenga nella dovuta considerazione tutte le variabili sul territorio, le proposte alternative esistenti e si arrivi a cambiare veramente registro ed a lui vorremmo ricordare che non è corrispondente al vero che Autostrade abbia messo a parte la cifra per la realizzazione del Passante ma un budget da investire nel quadrante nord della Regione E. Romagna dove tanti sono i problemi per Autostrade e non solo.

Venturi, De Maria e C., non si accorgono del forte dissenso interno al PD e proseguono con diktat per mantenere il residuo potere, incuranti di quello che sta succedendo attorno a loro, nulla dissuade questi “moschettieri” dei tempi passati.

Dobbiamo dire basta, porre in atto tutte le azioni democratiche volte a contrastare questa inaccettabile forzatura sul Passante Nord, opera venduta come “ingannevole rilancio” della nostra economia regionale, le fabbriche che chiudono non riapriranno certo con l’eventuale Passante, ora accettato dai proponenti anche svilito in tutte le sue peculiarità iniziali:

  • Sarebbe a 2 e non 3 corsie
  • Resterà l’autostrada al centro della tangenziale
  • non si ridurrà l’inquinamento e si avrà tangenziale a pagamento
  • si perderanno centinaia di ettari ed altre migliaia saranno inibiti alle colture di qualità.

Anziché fare autocritica sulla mediocrità delle infrastrutture fino ad ora presentate a colpi di maggioranza, si insiste a cercare l’accordo “politico- elettorale” disperdendo risorse preziose.

Un cambio di passo politico è davvero auspicabile per questa Regione ormai ingessata da decenni, la crisi economica deve far riscrivere tutto, non tirare fuori dal cassetto “progetti superati da oltre 10 anni” che ricordiamo furono portati avanti a colpi di maggioranza”.



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