Bologna. Che futuro per i trasporti in città e nella regione?

Pendolari 46Siamo all’ennesima puntata sul traffico urbano e regionale. Il tema riguarda come sempre ormai da 20 anni le grandi opere: alta velocità ferroviaria e passante autostradale di Bologna. Queste due opere hanno appassionato molto costruttori di infrastrutture cementizie e speculatori sulla rendita parassitaria urbana. I cittadini di Bologna e dell’interland, i pendolari, i turisti e le imprese che vivono di turismo hanno assistito prima con interesse e poi con preoccupazione al valzer di progetti e di assessori al traffico mutati ad ogni campagna elettorale. Elemento principale di questi mutamenti sono sembrati gli interessi della consociazione dei costruttori di grandi opere che la modernizzazione della città. Attualmente – come emerge chiaramente dalle rilevazioni degli istituti più affidabili – il patrimonio storico/testimoniale, la gastronomia tipica e di qualità, la vibilità e la mobilità sono aspetti sempre più importanti per la scelta di una destinazione di viaggio. La voce più autorevole, nel “bailamme” che precede ogni campagna promozionale (o elettorale), è solitamente l’Eurobarometro sul turismo della Commissione Europea. Ci si aggiungono le società di ricerca che emettono dati sulla soddisfazione per alcuni aspetti del viaggio in Italia realizzata con interviste ai viaggiatori con almeno un pernottamento in una delle nostre città.

Uno dei punti più critici indicato dagli stranieri intervistati riguarda la disponibilità di informazione e i servizi. Tra i problemi principali per un’attività come il turismo che ha ampie possibilità di sviluppo in una città dalle caratteristiche di Bologna viene indicata l’accessibilità, semplicità ed efficienza della mobilità urbana e la disponibilità di informazioni.

Ebbene le proposte in campo sono tutt’altro che semplici. Finora stando a quel che ne pensano i cittadini che scrivono ai giornali pare che i maggiorenti della città di Bologna non pensino proprio a questo. Ma, che risposta si darà al viaggiatore che arriverà alla Stazione Centrale di Bologna? Chiedendo quale mezzo di trasporto serve per recarsi alle proprie destinazioni. Vai all’Aeroporto? Prendi il People Mover! Devi andare in Fiera? Ci si va col Metro! Per S. Lazzaro? Prendi il Civis o il filobus! Vai al CAAB o al nuovo insediamento di Eataly? Prendi un autobus che arriva da Via Risorgimento e ci mette un’ora ad arrivare!

Ma è proprio così complicato e improponibile pensare ad un Servizio Ferroviario Metropolitano che risponda a quasi tutte queste domande e ad una riorganizzazione del sistema di trasporto cittadino auto/filobus che semplifichi e sveltisca i percorsi realizzando i collegamenti integrativi non risolvibili con una mobilità leggera fatta di piste ciclabili e aree pedonali? Forse è solo un problema di organizzazione della tecnologia? Forse alla fine si scoprirà anche che si può fare prima spendendo meno. Ci resta solo da sperare?

 Guarda il video: Da Imola a Bologna in auto, Bus e Treno http://www.youtube.com/watch?v=fnidUiQi61c

 



Categorie:Le opinioni

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