L’argomento principe è: le crociere destano interesse per le città toccate dalle grandi navi. E’ proprio vero? Secondo i dati di un sondaggio solo il 19% dei crocieristi che scendono a terra (il 50% circa) si interessa ai beni culturali.

Seslide_301936_2548617_freecondo un sondaggio commissionato da da “Noi Crociere”, web agency specializzata nella vendita di crociere online, (quindi non proprio imparziale), aumentano i viaggiatori crocieristici per quanto riguarda il mercato italiano, e, con essi, il numero di “movimentazioni” ovvero il traffico relativo alle città portuali, che nell’ultimo anno è crescita con un +13% rispetto allo scorso anno, e si concentra nella stagione estiva. In Italia sono una decina le città portuali di maggiore interesse crocieristico, ossia dove le principali compagnie crocieristiche effettuano imbarchi/sbarchi o dove transitano.

Tra le più importanti a livello di numeri si posizionano Civitavecchia, Venezia, Napoli, Livorno, Savona, Genova, Bari, Palermo. Le crociere hanno una forte incidenza sulle città di porto. Noi Crociere, web agency specializzata nella vendita di crociere online, ha effettuato un sondaggio su un campione dei suoi iscritti, chiedendo loro in quale settore investano maggiormente durante una crociera una volta scesi a terra per visitare le città portuali. Il settore che più beneficia di questo apporto è prevalentemente quello commerciale, nello specifico la ristorazione. Ristoranti, bar, tavole calde sono le più gettonate non solo per la necessità primaria di nutrirsi ma anche per la curiosità che spinge a sperimentare la cucina dei luoghi che si stanno visitando, nonostante l’offerta culinaria a bordo delle navi da crociera sia ampia e variegata. Con una percentuale del 41%, quello della ristorazione è il settore che risulta più arricchito grazie al traffico delle navi nella città portuale di riferimento. I negozi, dall’abbigliamento all’oggettistica riscuotono un buon successo, raggiungendo il 33% dei consensi, soprattutto i grandi marchi di abbigliamento e quelli turistici nei quali si possono acquistare i tipici souvenir del luogo. Infine, il 19% dei partecipanti al sondaggio ha affermato di investire i propri averi nella cultura locale: visite ai monumenti, musei, mostre e siti archeologici.

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