Poteri locali in Emilia Romagna: cambiare o finire delegittimati o “rottamati”.

ALBERI TAGLIATI, MEGAPROGETTI DI CEMENTIFICAZIONE, DECISIONISMO IMPERANTE, ZERO DISPONIBILITA’ ALLA PARTECIPAZIONE DEL PUBBLICO. POSSIBILE CHE I DEPOSITARI DEL POTERE POLITICO, ANCHE A LIVELLO LOCALE IN EMILIA ROMAGNA, NON ABBIANO ANCORA CAPITO IL CAMBIAMENTO IN ATTO E CHE BISOGNA CAMBIARE IL MODO DI DECIDERE?

di Luigi Rambelli

Nonostante gli scossoni intervenuti con le elezioni di febbraio continuano gli scontri fra cittadini organizzati amministrazioni locali che pare non vogliano cambiare metodo. Innumerevoli sono i conflitti aperti. Serve una riflessione profonda – anche in Emilia Romagna – facendo tesoro delle esperienze fatte – ad esempio sul passante di Bologna, sulle montagne di vetro di S. Cesario (MO), sul progetto delle strutture sportive di Granarolo, sul taglio degli alberi del Canale dei Mulini di Fusignano e prima ancora di Castelbolognese, su mega progetti come quello di S. Lazzaro di Savena. E’ la dimostrazione che troppi amministratori pensano di essere una realtà nella quale sindaco, segretario del partito, del sindacato e/o presidenti di Cooperative, potevano prendere decisioni perchè forti di un mandato dato dalla partecipazione permanente dei militanti e dei cittadini. Ma da tempo alle riunioni di sezione si sono sostituite le consulenze, spesso compiacenti, prigioniere della speculazione spesso infiltrata da denaro di dubbia provenienza.. Ma tutto il resto è cambiato:la società attuale è più articolata, ricca di una moltitudine di associazioni e comitati di cittadini forti di conoscenze e di una precisa funzione di rappresentanza. Le regole ci sono da oltre 20 anni per informare e far partecipare. Sono però troppo spesso ignorate o rese inutili dai comportamenti dei decisori. L’esito delle elezioni (quelle politiche e le ultime amministrative) ha rappresentato una risposta chiara ed aspra alla sordità dell’attuale sistema politico. Il risultato elettorale del Movimento 5 Stelle e la diserzione dei seggi che aumenta ancora hanno toccato pesantemente anche le roccaforti “dell’Emilia Rossa”. É una dimostrazione ulteriore che “la campana ha suonato”. Il segnale è chiaro e consegna amministrazioni più deboli. Forse è il caso che chi non ha ancora capito si affretti a cambiare il modo di decidere oppure si prepari a passare la mano al prossimo turno.

alberi Fusignano



Categorie:Le opinioni

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