Quale regalo posso fare al viaggiatore perchè si ricordi di noi e….. ritorni?

Angolo biologicoDue iniziative interessanti: in un hotel di Viticcio (Isola d’Elba e in 4 camping dei Lidi Ravennati).

Ci sono albergatori che per fare in modo che i viaggiatori si ricordino del soggiorno (e possibilmente ritornino) si limitano ad essere ospitali e a garantire un buon livello di servizio, un comfort adeguato e un prezzo accettabile. Il che è già meritevole.

C’è anche chi – specie in occasione di una vacanza di più giorni – gradisce testimoniare la propria ospitalità anche regalando qualcosa all’ospite al momento del congedo. C’è chi regala un un cestino da viaggio, una o più bottiglie di vino, oppure olio, miele, marmellate, o una confezione di profumo spesso prodotto con essenze locali. La caratteristica più frequente è infatti quella di offrire prodotti in qualche modo legati alla destinazione, contenute in confezioni che richiamano la tradizione del luogo. In questo modo si sottolinea una caratteristica specifica della località che si cerca di far ricordare.

Si sta diffondendo fra gli operatori turistici più attenti, anche l’uso di produrre in proprio strumenti informativi per sollecitare la voglia di conoscere di più la località che si è visitata e le sue eccellenze. Ci sono state segnalate due iniziative che ci sembrano interessanti. Ad esempio l’hotel Scoglio Bianco di Viticcio a due passi da Portoferraio all’Isola d’Elba, oltre a vantare come un “plus” la sua localizzazione all’interno del perimetro del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano ha prodotto un libretto di 50 pagine che si sofferma sulla storia, gli usi e costumi di Viticcio. E’ questa la località dove si trova l’hotel e nella quale è nata l’autrice Marisa Sardi, una insegnante di lungo corso che si è avvalsa anche della collaborazione di valenti collaboratori per disegni, illustrazioni e progetto grafico. L’attenzione del lettore è concentrata sui Frutti Elbani Dimenticati (coltivazione, riproduzione, raccolta, usi medici, usi di cucina, usi cosmetici e altre curiosità). E così si alternano descrizioni e immagini – in acquerello – di Bergamotto, Carrubo, Ciliegio, Corbezzolo, Giuggiolo, Melo Cotogno, Melograno, Nespoli, Pino, Sorbo, con le ricette derivate per ricavarne leccornie destinate al consumo domestico e ai mercati locali.

Un’altra iniziativa del genere, più semplice ma collocata nella stessa logica è stata assunta dalla Società Gestione Campeggi di Marina di Ravenna. In questo caso l’omaggio ai clienti dei 4 campeggi della Società è un piccolo ricettario che contiene le istruzioni per realizzare Piadina, Tagliatelle, Passatelli in brodo, Branzino alla Mediterranea, Seppie con Piselli, Ciambella campagnola. Il titolo di questo libriccino è foriero di qualche rischio per l’editore in quanto per ognuna delle ricette che vengono definite “Romagnole” esiste una diversa preparazione in auge in ognuna delle centinaia di contrade delle province romagnole.



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