Legambiente turismo: in Liguria risparmiate oltre 80 tonnellate di CO2

Legambiente Liguria: “Strutture ricettive protagoniste del risparmio energetico e della lotta ai mutamenti climatici, per un turismo sostenibile e di qualità”. Grazie alle buone pratiche adottate dalle strutture turistiche liguri aderenti a Legambiente Turismo, nel 2010, sono stati risparmiati oltre 20 mila metri cubi di acqua, 130 MWh di energia e oltre 80 tonnellate di CO2. Questi alcuni dei dati emersi dalla ricerca realizzata da Legambiente Turismo sulle aziende ricettive che hanno aderito all’etichetta ecologica dell’associazione ambientalista. Lo studio ha preso in considerazione le 18 strutture liguri “amiche dell’ambiente” (1.222 posti e 138.720 presenze annue), analizzando alcune delle misure obbligatorie previste dal patto con Legambiente, quali la riduzione dei rifiuti, il risparmio energetico, la diminuzione delle emissioni, l’uso di biciclette e mezzi pubblici.

“Il turismo ha un elevato impatto in termini ambientali – dichiara Santo Grammatico, Coordinatore di Legambiente Liguria – ma se indirizzato verso pratiche ecosostenibili i risultati sono immediatamente evidenti come dimostrano i dati sulle riduzioni degli sprechi e delle emissioni di CO2. Le azioni che proponiamo dovrebbero essere prese in considerazione da tutte le strutture, in particolare da quelle che risiedono nei comuni che hanno aderito al Patto dei Sindaci e che devono produrre il Piano di Azione per ridurre le emissioni clima alteranti. Dal comparto turistico ricettivo arriverebbe un contributo decisamente significativo alla sostenibilità ambientale. Tale contributo dimostra che le scelte in campo ambientale non sfavoriscono il turismo, anzi diventano elemento attrattore per quella parte di pubblico che preferisce trascorrere la propria vacanza anche con una attenzione agli impatti ecologici. Infine le strutture che si adeguano ai criteri suggeriti da Legambiente ottengono un risparmio economico nella gestione complessiva delle strutture”.

Ogni anno 14 milioni di turisti pernottano in una delle centinaia di strutture ricettive della Liguria. Secondo Legambiente se in tutte queste aziende venissero applicati i principi ambientalisti contenuti nell’etichetta ecologica dell’associazione, la produzione di CO2 verrebbe ridotta di oltre 8.600 tonnellate con un contributo importante nella battaglia contro l’effetto serra e i cambiamenti climatici. Il comparto turistico della regione potrebbe inoltre risparmiare oltre 2 milioni di metri cubi di acqua potabile e 12 mila MWh di energia.

“Come molti albergatori hanno ben compreso – dichiara Luigi Rambelli, presidente nazionale di Legambiente Turismo – la qualità ambientale, il paesaggio, il patrimonio artistico, la gastronomia, l”accoglienza, sono ormai i criteri più importanti per la scelta di una vacanza. Sempre più forte è la richiesta di correttezza nell’informazione registrata dalla crescita del “passaparola” e dall’uso di strumenti come internet per la scelta di destinazioni e strutture di accoglienza. Da qui anche il successo del marketing che si rivolge direttamente al viaggiatore alle famiglie cogliendo l’esigenza di trasparenza e affidabilità dell’offerta ”.



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