Legambiente Turismo incontra in Brasile il governo dello stato di Santa Catarina per uno scambio turistico di qualità

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Mercato Coperto di Florianopolis

Interessi comuni con lo stato brasiliano di Santa Catarina in tema di sostenibilità nel turismo. Tutela delle acque e del territorio. E’ quanto è emerso dagli incontri di Legambiente Turismo e Centro Ricerche Marine di Cesenatico con autorità e operatori turistici dello stato brasiliano. L’obiettivo è realizzare interscambi turistici basati sulla qualità ambientali ambientale del territorio e dei servizi.

Sono forti gli interessi per una collaborazione fra lo stato brasiliano di Santa Catarina e l’Italia. La conferma nel corso di incontri di una delegazione italiana organizzata dal tour operator italo/brasiliano “La Chiocciola” su invito di organismi di governo dello stato sudamericano nel quale quella italiana e una delle minoranze più forti. La settimana di incontri è stata dedicata allo sviluppo del turismo di qualità e alla gestione ambientale delle zone costiere. La delegazione, composta da Marco Tasca Direttore de “La Chiocciola”, da Luigi Rambelli, Presidente Nazionale di Legambiente Turismo e Attilio Rinaldi, Presidente del Centro di Ricerche Marine di Cesenatico, ha incontrato il ministro del Turismo Catarinense Gilmar Knaesel, Valdir Walendowski Presidente di SANTUR (l’organismo statale per il turismo), il Direttore Generale della FATMA (Fondazione statale che si occupa dei controlli ambientali), docenti di UNIVALI (Università che si occupa, fra l’altro, di ricerca oceanografica) e dirigenti di aziende che nel loro insieme forniscono circa il 90% delle ostriche consumate in Brasile. Molto interessanti anche gli incontri con il Polo Tecnologico Statale, con gruppi di operatori turistici, operatori che organizzano weilwatching e biologi dell’International Weldlife Coalition, responsabili del “Progetto Balena Franca” (una specie minacciata di estinzione). La nostra agenzia – ha detto Marco Tasca, Direttore di Chiocciola Turismo – opera da alcuni anni nello sviluppo di relazioni fra Santa Catarina e l’Italia (e in particolare con alcuni enti della regione Emilia Romagna) nei settori più importanti per lo sviluppo del turismo di qualità, la tutela e il controllo della qualità ambientale, la gastronomia e la qualità dei servizi turistici. In questo viaggio ci siamo rivolti a Legambiente Turismo Italia e al Centro Ricerche Marine di Cesenatico. Seguiranno nel prossimo luglio incontri con la Scuola alberghiera di Serramazzoni (MO) e, grazie ad un accordo fra le due amministrazioni, avrà luogo un incontro ufficiale fra le città di Ravenna e Laguna. Si riattivano così i rapporti fra i luoghi dove Anita Garibaldi morì e quella di Laguna, la città dove Anita incontrò l’eroe dei due mondi per poi seguirlo in Italia. L’incontro avverrà nella città brasiliana dove è conservata la Casa di Anita e ogni anno l’eroina viene ricordata con eventi popolari e celebrazioni ufficiali”. Anche gli incontri con le autorità di governo – spiega Luigi Rambelli, Presidente di Legambiente Turismo – hanno confermato l’interesse per la realizzazione di un interscambio di viaggiatori fra i due paesi. Gli operatori turistici hanno valutato positivamente l’azione di Legambiente Turismo in Italia e in Europa. Si profila – ha aggiunto Rambelli – la definizione a breve di un accordo fra le aziende attente alla qualità ambientale e strutture associative che garantiscono il controllo dei requisiti. Ci sarà quindi una partnership con la nostra associazione e il supporto delle autorità dello stato brasiliano, al fine di garantire la qualità turistica in parallelo con l’ecolabel dell’associazione ambientalista italiana”. Purtroppo anche in Brasile (nelle baie interne) cominciano ad evidenziarsi alcuni problemi ambientali. “Non pochi – osserva Attilio Rinaldi, Presidente del Centro Ricerche Marine di Cesenatico (FC) – sono i casi evidenziati di eutrofizzazione con ricorrenti comparse di alghe potenzialmente tossiche. Fenomeni per lo più riconducibili ad una insufficiente depurazione delle acque immesse dagli insediamenti urbani costieri. A tal riguardo è emerso un reciproco interesse nel predisporre attività di ricerca e monitoraggio finalizzate alla conoscenza dei fattori causali e all’attivazione dei necessari piani di risanamento. E’ in tale contesto il Centro Ricerche Marine di Cesenatico ha manifestato la disponibilità nel promuovere stage formativi da tenersi presso i laboratori del centro”.



Categorie:Le notizie

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