Basta col cemento! Per tutelare la salute e per il futuro del turismo

Una pBlitz_Gatteoroposta di Legambiente in 4 punti per affrontare la crisi e qualificare le strutture ricettive e le destinazioni turistiche.

 

Basta col cemento! Basta con la cementificazione del nostro territorio, delle coste, delle colline e montagne. E’ necessario dire basta alla impermeabilizzazione del suolo, per i gravi danni che provoca alla salute e al paesaggio ma anche per assicurare un futuro alla nostra industria turistica che rappresenta oltre il 10% del Prodotto Nazionale.

 

Da tempo Legambiente denuncia il pesante consumo di suolo che risulta ancor più devastante nelle destinazioni turistiche, laddove il paesaggio naturale e le aree verdi urbane ed immediatamente circostanti sono state pesantemente modificati con un’opera di edificazione sempre più densa, mentre la sostenibilità  avanza solo nei convegni e in tutta Italia si avverte sempre più forte la presenza della criminalità  organizzata che approfitta della crisi per mettere le mani ovunque sia possibile. Il settore turistico è preda di polemiche infinite sulla promozione quando il problema è la qualità  della proposta e al turista che chiede comfort e qualità  ambientale non si può rispondere con la cementificazione degli spazi ancora liberi. E’ una pratica forsennata alla quale si oppongono ormai non solo gli ambientalisti ma anche operatori economici che conoscono bene la domanda di natura e di relax che proviene dal mercato. Se ne è accorta da tempo anche la pubblicità  che cerca di mettere in mostra spiagge incontaminate, boschi, parchi, monumenti, tradizioni, usi e costumi. Se non ci sono novità  da parte della pubblica amministrazione ci sono però iniziative interessanti da parte di molti imprenditori avveduti. Recentemente e con un ruolo diretto della nostra associazione si è fatta strada una risposta alla domanda della sostenibilità  nel turismo che vede protagonisti gli operatori turistici. Non solo quelli aderenti all’etichetta ecologica di Legambiente Turismo. Si tratta di imprenditori che hanno colto il rapporto fra ambiente e turismo come elemento importante per la competitività  sui mercati, insieme con il rapporto qualità  prezzo e il recupero – per quanto possibile – di un rapporto migliore con il territorio e i servizi offerti dalle comunità . Legambiente ha messo a punto recentemente – anche tramite incontri e iniziative con categorie e organizzazioni economiche – una proposta per affrontare la crisi e qualificare le strutture ricettive e le destinazioni turistiche. I 4 punti principali di questa proposta sono: 1) blocco del consumo di suolo e avvio di una grande opera di manutenzione e recupero delle strutture e delle località  turistiche anche ai fini del risparmio idrico ed energetico; 2) agire concretamente perchè nei prossimi 4 anni almeno il 50% di alberghi, camping ecc. si doti di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili; 3) finanziamento del recupero e adeguamento del patrimonio artistico e incremento del verde per contribuire ad abbattere la CO2 e migliorare la vivibilità ; 4) garantire la sicurezza alimentare e la qualità  del cibo che rappresenta una parte importante dell’identità  locale, favorendo le forniture di prodotti locali al sistema turistico.

 



Categorie:Le notizie

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